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Anticalcare lavatrice: il segreto per prolungare la vita del tuo elettrodomestico

Anticalcare lavatrice: il segreto per prolungare la vita del tuo elettrodomestico

La lavatrice è un elettrodomestico fondamentale e che viene messa in funzione molto spesso durante la settimana se non addirittura ogni giorno. Per questo motivo la cura della lavatrice è una pratica importantissima per ottenere capi sempre profumati, evitare cattivi odori e ristagni e soprattutto per far durare a lungo l’elettrodomestico.
 
Mantenere la lavatrice in perfette condizioni, infatti, non è solo una questione di pulizia ordinaria ma anche di efficienza e durata nel tempo dell’elettrodomestico. Tra i nemici principali di ogni lavatrice vi è il calcare, un problema comune a tutti e che può ridurre le prestazioni della lavatrice nonché causare danni irreparabili se non viene rimosso.
 
Utilizzare un anticalcare specifico è una soluzione semplice ed efficace per prevenire l’accumulo di depositi minerali, garantendo non solo un bucato impeccabile, ma anche un risparmio energetico e di costi di manutenzione. Ma ogni quanto è necessario usare un anticalcare? Scopriamolo insieme.

I danni del calcare per la lavatrice


L’accumulo di calcare nella lavatrice è un problema più frequente di quanto si immagina, specialmente se si vive in zone in cui l’acqua è particolarmente dura. Questo fenomeno si verifica quando i minerali presenti nell’acqua si depositano sulle parti interne della lavatrice durante il ciclo di riscaldamento.
 
A questi depositi si vanno a sommare anche i residui di detersivo, ammorbidente o anche i pelucchi o i capelli provenienti inevitabilmente dai tessuti lavati. L’umidità residua, unita ai cicli di lavaggio rapidi e a basse temperature, favorisce la proliferazione dei germi e dei batteri, oltre alla formazione di muffa e, conseguentemente, anche di cattivi odori sia nella lavatrice che nel bucato. Inoltre, questi accumuli compromettono anche l’efficienza del lavaggio causando potenziali danni all’elettrodomestico.
 
Tutto questo si può risolvere tramite piccoli accorgimenti quotidiani e una manutenzione regolare che preveda l’uso di un buon anticalcare, il tutto per evitare questi inconvenienti e garantire prestazioni ottimali nel tempo.
 

Prendersi cura della lavatrice: come decalcificare e altri consigli utili


 
Come abbiamo visto, la lavatrice è un alleato indispensabile per le faccende domestiche ed è fondamentale riuscire a garantire un funzionamento ottimale dell’elettrodomestico a lungo termine: questo si può fare semplicemente prendendosene cura con regolarità. La decalcificazione è un’operazione necessaria per contrastare i danni causati dal calcare.
 
Per evitare l’accumulo di calcare e residui nella lavatrice è importante adottare alcune semplici abitudini:
 
·       Pulire regolarmente le guarnizioni: dopo ogni lavaggio, è importante asciugare le guarnizioni con un panno asciutto per evitare ristagni d’acqua che favoriscono la formazione della muffa.
·       Pulire il cestello e il filtro: rimuovere periodicamente i residui di peluche e capelli dal filtro e a volte anche pulire il cestello con un panno umido aiuta.
·       Lasciare lo sportello aperto: dopo ogni lavaggio meglio tenere lo sportello leggermente aperto per consentire una corretta ventilazione e prevenire i cattivi odori.
 
Inoltre, è fondamentale tre o quattro volte l’anno, pulire il filtro della lanugine, ovvero quello in cui vengono intrappolate le fibre dei vestiti, i peluche e le microplastiche. Per farlo basterà collocare una vaschetta sotto al foro di apertura per raccogliere l’acqua residua. Una volta rimosso il filtro si può passare sotto l’acqua e pulire con una spazzola e poi riposizionarlo. Questo filtro si trova generalmente nella parte bassa della lavatrice, sotto al cestello e per trovarlo si può consultare il libretto delle istruzioni.
 
Questi piccoli accorgimenti possono davvero cambiare la vita dell’elettrodomestico e renderlo più efficiente a lungo andare. Per quanto riguarda la decalcificazione invece il discorso è diverso.
 
Il calcare si accumula sulle resistenze e nelle tubature, causando una riduzione dell’efficienza energetica e del ciclo di lavaggio. Per questo è necessario utilizzare un anticalcare specifico per lavatrice che agisce sciogliendo i depositi minerali che si formano durante la fase di riscaldamento dell’acqua.
 
Esistono due principali tipologie di anticalcare in commercio:
 
·       Anticalcare chimici, ovvero prodotti specifici da aggiungere al cestello oppure nel cassetto del detersivo.
·       Soluzioni naturali, ad esempio aceto e bicarbonato che vengono spesso utilizzati come rimedio occasionale per una pulizia meno aggressiva ma lo stesso efficace. Le soluzioni naturali sono però sconsigliate dai produttori poiché l’aceto è molto aggressivo e potrebbe attaccare le componenti in gomma. Meglio quindi rivolgersi a una soluzione professionale.
 
Molto spesso l’acido citrico, il bicarbonato di sodio o il carbonato di sodio si prestano come soluzioni perfette per la pulizia del cestello o del cassetto del detersivo o per fare dei lavaggi a vuoto per pulire la lavatrice.
 

Ogni quanto utilizzare l’anticalcare per la lavatrice?


 
Se nella tua zona l’acqua è particolarmente dura, è consigliabile effettuare una decalcificazione completa ogni 1 o 2 mesi. In caso di acqua meno calcarea, la manutenzione può anche essere effettuata una volta ogni 3 mesi. Per conoscere il grado di durezza dell’acqua della propria residenza, basta consultare il sito web del comune o del fornitore di acqua locale. Un’acqua è considerata dura quando supera una certa concentrazione di minerali, principalmente calcio e magnesio. Un’acqua dura si aggira intorno ai 25-30° F e una molto dura supera i 32° F
 
Per procedere basterà svuotare completamente la lavatrice, versare l’anticalcare seguendo le istruzioni che si trovano sulla confezione e avviare un ciclo di lavaggio vuoto a temperatura elevata (60°C-90°C) per favorire la rimozione dei depositi. A questo punto non resta che controllare a fine ciclo che non vi siano residui nel cestello e procedere con i normali lavaggi.
 
H2 Come ottimizzare l’anticalcare e la sua efficacia
 
È possibile ottimizzare l’efficacia dell’anticalcare semplicemente utilizzando detersivi di buona qualità ed evitando i sovradosaggi che favoriscano la formazione dei residui oppure i detersivi in polvere. In aggiunta, basta combinare l’uso dell’anticalcare con lavaggi ad alte temperature, utilissime per abbattere i batteri e i germi. Infine, scegliere un prodotto specifico per la lavatrice può fare la differenza, nonché utilizzarlo tenendo conto delle indicazioni del produttore che sono specificate sulla confezione.
 
Dosare bene il detersivo secondo le indicazioni della lavatrice o del prodotto, permette innanzitutto di risparmiare ma anche di mantenere la lavatrice funzionante e profumata a lungo. Seguendo questi semplici accorgimenti e utilizzando regolarmente un buon anticalcare, garantirai alla tua lavatrice una vita più lunga ed efficiente, oltre a un bucato sempre pulito e profumato.
 
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