Sacchetti per aspirapolvere marca Necchi modello NH9550STDKIT
Aggiungi al carrello più quantità e risparmia sul tuo acquisto grazie a CrazyStock!
Stai risparmiando su ogni pezzo!
Per un totale di
Giorno stimato per la spedizione: Martedì 30 Giugno
* Le immagini sono solo rappresentative del prodotto. Il packaging potrebbe subire delle variazioni da parte del produttore.
| Brand | Necchi |
|---|---|
| Dimensioni (Imballato) | 40 cm x 30 cm x 10 cm |
| Peso (Imballato) | 0.55 kg |
| Colore | Bianco |
| Materiale | Carta |
| Paese di origine | Italy |
| Tipologia | Sacchetti aspirapolvere |
* Le immagini sono solo rappresentative del prodotto. Il packaging potrebbe subire delle variazioni da parte del produttore.
La Necchi è un'azienda italiana attiva nel settore metallurgico e metalmeccanico, conosciuta principalmente per la produzione di macchine per cucire per utilizzo domestico. Nel 1835 la famiglia Necchi avviò a Pavia un'attività nel settore della lavorazione della ghisa, specializzata nella produzione di radiatori per riscaldamento e scambio termico. Nel 1865 l'impresa fu stabilita presso l'abitazione della famiglia, situata nei cosiddetti Corpi santi di Pavia.
Al principio degli anni ottanta dell'Ottocento fu possibile un primo ampliamento dell'attività commerciale e dello stabile, alla quale, nel corso dei decenni, si aggiunse un'officina meccanica con annessa fonderia per getti di ghisaNel 1892 lo stabilimento occupava 85 operai e produceva radiatori, ponti in ferro, tettoie, macchine e strumenti agricoli, distribuiti soprattutto nell'area agricola di Pavia. Nel 1895 la Necchi acquistò un ulteriore stabile, di fronte a quello in cui si era svolta fino ad allora l'attività, e nel 1896 mise in opera un ampliamento del primo opificio, per costruirvi una nuova fonderia. Nel 1900 la società, guidata dal signor Ambrogio Necchi, costruì una nuova fonderia (divenuta in seguito Necchi-Campiglio) distesa su un'area di 80.000 m² con un organico di circa mille operai; la buona qualità dell'azienda e dei prodotti da questa commercializzati convinsero la proprietà a trasferire nuovamente la fonderia (divenuta la più importante della città) da corso Cairoli 3 in una nuova sede, collocata nell'area tra il Navigliaccio e lo scalo-merci, in modo da soddisfare le ulteriori, rinnovate esigenze.
Dopo una trattativa col Comune di Pavia, si scelse infatti di costruire il nuovo edificio industriale lungo la strada che conduceva ad AbbiategrassoNel 1904, all'estrema periferia occidentale della città, in prossimità della stazione ferroviaria, fu edificato un complesso industriale che di lì a qualche anno avrebbe progressivamente inglobato i fabbricati di altre due aziende locali: la Gaslini-Rizzo e il risificio Traverso-Noè.
Il nuovo stabilimento fu pensato per essere utile nel settore della produzione della materia prima, così lo si collegò direttamente alla ferroviaDotato di due forni di fusione, produceva radiatori per caloriferi, in quel periodo il prodotto principale dell'azienda, Tra la fine del 1907 e l'inizio del 1908, Ambrogio Necchi acquistò un nuovo appezzamento di terreno dall'amministrazione comunale, disposta a cedere aree di proprietà pubblica a scopi industriali e nel 1908, la Società anonima fonderie Ambrogio Necchi allargò la propria attività produttiva ampliando e adattando il preesistente stabilimento dell'ex Fonderia Torti e ing. G. Callegari alla produzione di vasche da bagno smaltate e cucine economiche.
Mentre tra il 1908 e il 1911 nei due nuovi stabilimenti, pur con leggere variazioni stagionali, lavorò un numero di operai compreso tra 900 e 1150, nel 1913 la Necchi riuscì ad aggiudicarsi la piazza d'Armi dal Comune di Pavia, iniziando, nel 1915, a costruire un nuovo stabilimento, che diventò operativo nel 1919.
Puoi consultare tutte le FAQ nella sezione dedicata.

